GENERAZIONE SICILIA: SINGERS, ACTORS sicilian generation

mercoledì 9 giugno 2010

mPalermu



mPalermu, di Emma Dante




mPalermu


testo e regia di Emma Dante


Premio Scenario nel 1999 e Premio Ubu nel 2001 come miglior novità italiana, dove rituali e ruggini della famiglia Carollo, schierata tutta in fila a preparare un'uscita domenicale che non avverrà mai, sono la metafora di una città incapace di vivere. "...A Palermo non si compiono azioni, si mettono in scena cerimonie...".

Palermo. Se avesse un corpo lo userebbe per schivare. Che cosa? Tutto.

Per non essere colpita, identificata. Il paradosso di un luogo che ha profumi, sapori, colori inconfondibili, ma sfugge a qualsiasi definizione. Ha voci lontane che provengono da strade dentro vicoli neri, canti, rumori, storie gridate da facce perdute, vacanti, facce sorprendenti di chi sorprendere non vorrebbe mai, ma il suo emblema, lo stemma sullo scudo è il silenzio.

Di questo silenzio parliamo, di questa immobilità, da una distanza ravvicinata, familiare, aspettiamo che il silenzio omertoso si trasformi in una qualità, in un elemento distintivo del carattere di ognuno. Di interni e di esterni divisi da una soglia che è impossibile varcare. Di gesti che si formano perfettamente dentro la testa, ma non riescono a passare nei muscoli, nel sangue, come figli eternamente nutriti da madri sempre gravide e mai partoriti.

A Palermo non si compiono azioni, si mettono in scena cerimonie, non si fanno discorsi, si opera retoricamente citando ammiccando alludendo… è la città dello spreco e del superfluo, della decorazione magnifica messa come corona allo sfacelo.






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